IL POSTO C'È

Domande frequenti

Tutto quello che c'è da sapere su IL POSTO C'È: cos'è il servizio, come funziona nel concreto, quanto costa e quali sono i limiti del nostro intervento.

Cos’è il servizio

Cos’è IL POSTO C’È e a chi si rivolge?
IL POSTO C’È è il sito dell’Associazione Tutela della Salute, nata per assistere i cittadini che hanno una prescrizione medica (ricetta) con priorità U/B/D/P e si ritrovano con una prenotazione CUP che supera i tempi massimi previsti dalla normativa. Si rivolge a chiunque, in qualsiasi Regione d’Italia, abbia una prenotazione SSN "fuori termine" rispetto alla classe di priorità indicata dal medico.
Perché devo prenotare prima e non fate tutto voi?
Per intervenire dobbiamo sempre partire da una prenotazione già effettuata tramite il CUP della tua ASL: solo confrontando quella data con i termini di legge possiamo verificare se c’è un reale superamento dei tempi e attivare la tutela. Non possiamo prenotare al posto tuo, perché la prenotazione richiede dati e credenziali personali che solo tu (o un tuo familiare) puoi fornire. Il nostro intervento comincia subito dopo, quando la data ottenuta supera il massimo previsto.
Cosa si intende per "priorità" U/B/D/P e perché è importante?
Ogni ricetta medica indica una classe di priorità (U, B, D o P) che fissa il tempo massimo entro cui la prestazione deve esserti garantita dal Servizio Sanitario Nazionale. È importante perché è la base su cui verifichiamo se la tua prenotazione è davvero "fuori termine" e quindi se è possibile attivare una tutela nei confronti dell’ASL.
Quali sono i tempi massimi di attesa previsti dalla legge per ciascuna classe di priorità?
I LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) prevedono: U — Urgente, entro 72 ore; B — Breve, entro 10 giorni; D — Differita, entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami diagnostici; P — Programmata, entro 120 giorni. Questi tempi sono un diritto e vanno rispettati da tutte le Regioni e Aziende Sanitarie.
Cosa succede se non rispondono?
Se l’ASL non risponde nei termini alla nostra comunicazione PEC, inviamo solleciti formali e, se necessario, prepariamo la documentazione per il Difensore Civico Regionale, l’organo che tutela i cittadini nei confronti della pubblica amministrazione. Non ti lasciamo mai senza un passo successivo concreto.

Come funziona nel concreto

Come si avvia una pratica? Devo venire di persona?
No, tutto si svolge online. Compili il modulo su Avvia la tua pratica con i tuoi dati, scegli il metodo di pagamento (carta o bonifico) e carichi i documenti necessari direttamente da computer o smartphone. Bastano pochi minuti, da casa, senza spostamenti.
Quali documenti devo fornire (ricetta, prenotazione CUP, altro)?
Servono: la ricetta medica (impegnativa) con il codice della prestazione e la priorità; la prenotazione CUP che attesta la data proposta; un documento d’identità (fronte e retro); il codice fiscale; e la delega amministrativa firmata, che generiamo noi in automatico in PDF — tu la scarichi, la firmi e ne carichi la scansione, insieme all’autorizzazione al trattamento dei dati GDPR.
Quanto tempo ci vuole per inviare l’istanza alla ASL dopo che ho caricato i documenti?
Una volta ricevuto il pagamento e tutti i documenti completi, il nostro team verifica la pratica e prepara la comunicazione PEC normalmente entro pochi giorni lavorativi.
Cosa scrivete esattamente nella comunicazione/PEC inviata alla ASL?
Inviamo una comunicazione formale via PEC all’Azienda Sanitaria competente in cui ricordiamo i termini di legge per la tua classe di priorità e chiediamo, in alternativa: la prenotazione della prestazione entro i termini previsti, oppure l’autorizzazione a effettuarla in regime intramoenia o privato, con il riconoscimento delle differenze economiche spettanti.
Cosa succede dopo l’invio? Come vengo aggiornato?
Monitoriamo la risposta dell’ASL e ti aggiorniamo nelle fasi principali della pratica. Riceverai un codice pratica univoco con cui seguire l’avanzamento della tua richiesta.
Cosa fate se la ASL non risponde nei termini?
Inviamo solleciti formali via PEC e, se necessario, prepariamo la documentazione per il Difensore Civico Regionale, così la tua richiesta non resta senza seguito.
Cosa succede se la ASL risponde negativamente?
Valutiamo la risposta e ti indichiamo le opzioni disponibili. Nei casi che richiedono una valutazione legale vera e propria, te lo segnaliamo chiaramente e ti indirizziamo verso un professionista qualificato.
Posso seguire lo stato della mia pratica online (Area Clienti)?
Sì. Ad ogni pratica è associato un codice univoco che ti permette di seguire l’avanzamento della tua richiesta nelle sue fasi principali.

Costi e aspetti pratici

Quanto costa il servizio? Ci sono costi se la pratica non va a buon fine?
Il servizio costa 28€ una tantum: un contributo unico che copre l’intera assistenza amministrativa (verifica della pratica, redazione e invio della PEC, monitoraggio e solleciti). Non ci sono costi nascosti né quote mensili.
Devo pagare prima o solo se ottengo un risultato?
Il pagamento di 28€ attiva la pratica e dà il via al lavoro del nostro team. È dovuto per il servizio di assistenza svolto, perché l’esito finale dipende anche dalla risposta della pubblica amministrazione e non possiamo garantirlo: per questo offriamo una garanzia di rimborso nei casi previsti. Scrivici su WhatsApp se vuoi conoscere nel dettaglio le condizioni applicabili al tuo caso.
Il servizio è valido in tutta Italia o solo in alcune Regioni/ASL?
Il servizio è valido in tutta Italia, per qualsiasi Regione, ASL o Azienda Sanitaria Provinciale (ASP): i tempi massimi LEA e gli strumenti di tutela amministrativa (PEC, Difensore Civico Regionale) sono validi su tutto il territorio nazionale.
Funziona anche per prestazioni private convenzionate o solo SSN?
Il servizio riguarda le prestazioni prenotate tramite il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), cioè tramite il CUP pubblico con ricetta del SSN. Non si applica a prestazioni acquistate privatamente fin dall’origine, perché in quel caso non esistono termini di legge da far valere nei confronti dell’ASL.
Posso usare il servizio per un familiare (es. genitore anziano, figlio minore)?
Sì. Puoi avviare la pratica per un familiare a tuo carico caricando una delega amministrativa firmata e i documenti del familiare interessato: nella fase di caricamento documenti trovi l’apposito modulo di delega da generare, firmare e caricare.

Aspetti legali e limiti

Cosa significa "assistenza amministrativa" e perché non fate consulenza legale?
Significa che ci occupiamo di redigere e inviare comunicazioni formali (PEC) alle strutture sanitarie, sollecitando il rispetto dei termini di legge, e di accompagnarti nel dialogo con la pubblica amministrazione. Non siamo uno studio legale: non forniamo consulenza legale né rappresentanza in giudizio. Il nostro ruolo è di facilitazione nei confronti delle ASL, non di tutela processuale.
Se la situazione richiede un’azione legale vera e propria, cosa succede?
Se durante la pratica emerge la necessità di un’azione legale (ad esempio un ricorso), te lo segnaliamo chiaramente e ti indirizziamo verso professionisti legali qualificati: a quel punto la prosecuzione non rientra più nel nostro servizio di assistenza amministrativa.
I miei dati e documenti sanitari come vengono trattati (privacy/GDPR)?
I tuoi dati, compresi quelli sanitari (categoria particolare ai sensi dell’art. 9 GDPR), sono trattati solo previo tuo consenso esplicito, su server europei crittografati, esclusivamente per gestire la tua pratica. Titolare del trattamento è l’Associazione Tutela della Salute. I dati sono conservati per non oltre 5 anni dalla conclusione della pratica, salvo obblighi di legge, e puoi sempre esercitare i tuoi diritti (accesso, rettifica, cancellazione, opposizione, revoca del consenso) scrivendo a info@ilpostoce.it. Per i dettagli completi consulta la nostra Informativa Privacy.

Tempistiche e aspettative

Quanto tempo richiede in media risolvere una pratica?
Nella maggior parte dei casi le Aziende Sanitarie rispondono entro 10-15 giorni dall’invio della nostra comunicazione PEC. Se sono necessari solleciti o l’intervento del Difensore Civico Regionale, i tempi possono allungarsi; ti aggiorniamo in ogni fase.
È garantito che otterrò una data più vicina?
Non possiamo garantire l’esito, perché la decisione finale spetta sempre all’Azienda Sanitaria o alla Regione. Quello che garantiamo è l’invio puntuale e corretto della comunicazione formale che fa valere i tuoi diritti, il monitoraggio della risposta e i solleciti necessari finché non si arriva a una soluzione.
Cosa fare se ho già un esame/visita programmato ma temo nuovi ritardi futuri?
Puoi avviare una pratica non appena la data della tua prenotazione supera, o è prossima a superare, il termine massimo previsto per la tua priorità. Puoi anche consultare la pagina Tempi di attesa SSN per Regione per controllare l’andamento generale della tua Regione e capire se la tua zona è in una fase di criticità.

Hai ancora dubbi? Scrivici, siamo qui per aiutarti.

Se non hai trovato la risposta che cercavi, contattaci su WhatsApp oppure avvia direttamente la tua pratica: ci pensiamo noi a ricordare alle istituzioni i loro doveri.

Seguici sui social